giovedì 17 marzo 2011

"Panda", il nuovo update di Google

Panda? Cosa mai ha a che fare questo simpatico animale con Google?


Sicuramente navigando qua e la per la rete ti sarai imbattuto nella notizia riguardante gli aggiornamenti degli algoritmi di Google, l'ultimo arrivato è appunto "Google Panda".


"Google Panda" altro non è che un update, che mira soprattutto ad escludere le "Content Farm"; cioè tutti quei siti di qualità scadente, con contenuti copiati o pieni di pubblicità, ma che nonostante ciò, riescono ad apparire in posizioni migliori sui motori di ricerca rispetto ad altri siti con contenuti originali e di miglior qualità.


Col "Panda Update" quindi si vuol migliorare ulteriormente l'esperienza dell'utente, classificando più attentamente i siti in base alla loro qualità, premiando i migliori e penalizzando invece tutti quelli che, nonostante l'ottimizzazione fatta esclusivamente per i motori, non forniscono alcun valore agli utenti stessi.


Con l'aggiornamento di questo algoritmo, si vuol migliorare quanto fatto nel 2009 dal precedente "Caffeine", col quale è stata ottenuta si una migliore indicizzazione dei siti, ma non sempre questo ha coinciso con la qualità e quindi Google ha pensato bene di affinare ulteriormente questa selezione.


Fino a questo punto il ragionamento è più che logico e giustificato.


Attenzione però che "Panda" può nascondere delle insidie!


Prima di tutto c'è da dire che questo update per il momento è stato rilasciato solo in USA, ma nell'attesa che sbarchi anche in Italia, mi sembra opportuno fare delle considerazioni, anche perchè per adesso gli ingegneri di Google non sono stati molto precisi sul suo reale funzionamento.


Ben vengano misure atte a limitare lo Spam e incentivare i contenuti di qualità, migliorare l'esperienza dell'utente e "umanizzare" così la ricerca è un bel passo in avanti, ma in base a cosa si definisce d'ora in poi se un sito è di alta qualità o meno? Su quali parametri l'algoritmo fa la sua valutazione?


Queste sono domande che non dobbiamo evitare di porci secondo me, perchè oggi penso che nella giungla sterminata di internet, non sia semplicissimo classificare un sito di alta o bassa qualità a priori e quello che temo maggiormente è che succeda un pò quanto accaduto dopo l'introduzione del nuovo regolamento AdWords, come dicevo qui che Google AdWords sta diventando impossibile da usare


Pensiamo un attimo all'article marketing; se i termini di giudizio, così come dicono da Google, saranno impietosi sui contenuti duplicati, per chiunque usa questa strategia, o ha intenzione di usarla, per portare traffico ai propri siti, avrà non poche difficoltà.


In USA l'introduzione del nuovo algoritmo pare abbia già fatto strage di siti, sono stati penalizzati anche siti molto seri di article marketing e parecchie realtà che si poggiano quasi esclusivamente sul web per ottenere traffico e generare profitti, sono molto in difficoltà per le penalizzazioni inferte.


Per quanto riguarda il panorama Italiano è ancora tutto da vedere, ma in quanto sostanzialmente diverso da quello Americano, si spera in termini di "giudizio" un pò più soft, altrimenti potrebbe essere un bel problema per tanti di noi.


Comunque la cosa si sviluppi, credo fermamente che ci sia bisogno sempre di più di adottare strategie SEO alternative e rivolte maggiormente a creare contenuti di qualità e di valore per i propri utenti, quindi la definirei un ottimizzazione più umana piuttosto che in termini stretti di HTML.


Intanto attendiamo sviluppi e iniziamo a riflettere seriamente su questa cosa.... 


Ah, avevo quasi dimenticato, sapete perchè questo update si chiama "Panda"? Perchè è il nome dell'ingegnere che l'ha creato :)


Un Saluto,
Paolo





2 commenti:

  1. Paolo
    a logica questo aggiornamento potrà togliere tanta spazzatura ... ma io penso che solo a logica.

    Come è accaduto con le nuove regole di Adwords (ci aspettavamo tutti che i siti schifezza fossero eliminati dagli annunci adwords ed invece non è successo), secondo me ci rimetteranno siti buoni e quelli pieni di pubblicità e di informazioni utili o copiati, continueranno a rimanere online e in posizioni altissime.

    Comunque vedremo ...

    Buon proseguimento

    Barbara

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  2. Esatto Barbara,

    anch'io infatti sono di quest'idea, in quanto Big G non è nuovo nella sua politica di favoritismi.

    Basta pensare ad esempio ai grandi inserzionisti, che si possono permettere anche di avere 3 righe di testo e un form e spadroneggiare su AdWords.

    Purtroppo la dura realtà, che a volte ci dimentichiamo di vedere, è che Google alla fine è una società quotata in borsa e i poteri del dio denaro anche in questo caso tendono a prevalere su tutti gli altri!!

    Grazie dell'intervento,

    Paolo

    RispondiElimina

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