mercoledì 25 maggio 2011

Google approda al sociale con la Social Search: ma cos'è in pratica?

Come ho già ripetuto svariate volte su questo blog, ad esempio quando parlavo del Google +1 e su vari interventi in altri blog e forum in giro per la rete, ormai è evidente l'intenzione di Google di sbarcare nel segmento "Social" pur non avendo alle spalle un vero e proprio Social Network! 


Come mossa potrebbe sembrare un pò azzardata ma sicuramente i fondatori di BigG non sono diventati miliardari per puro caso e anche stavolta sanno quello che fanno :)


Google Social Search è ciò che è spiegato in questo video che ti invito a guardare prima di fare le dovute considerazioni.






Per riassumere in breve la cosa, la Google Social Search "è un processo in cui viene creato un ciclo fra tutte le nostre connessioni ai social network e quelle dei nostri amici, amici di amici e così via"


In questo modo per ogni tuo risultato di ricerca appariranno gli amici che hanno condiviso ad esempio la stessa pagina, aumentando così di molto la personalizzazione e l'importanza della stessa!


Per fare un esempio banale e per farti vedere la cosa in termini pratici, i tuoi risultati appariranno così:




Naturalmente tutto ciò lo puoi fare solo se sei loggato ed hai collegato, nel tuo profilo su Google, i social network ai quali sei iscritto!


Ma a cosa serve tutto questo?


L' intenzione da parte di Google di affacciarsi al segmento Social per contrastare l'avanzata di Facebook e il fatto di non avere dietro un Social Network ha fatto si di spingere gli stessi nell'unica direzione che potevano prendere in questo momento (indipendentemente se funzionerà o meno)


Anche la direzione di BigG quindi è quella di cominciare a fare leva sul principio della "riprova sociale", tanto cara al Dott. Robert Cialdini, che ne da una perfetta descrizione nel suo libro "Le Armi della Persuasione".


Se non sai cos'è; è quel principio per il quale "tante più persone trovano giusta quell'idea, tanto più quell'idea è giusta"  


Giusta o no che sia, senza dubbio è già da tempo in atto una vera rivoluzione per quanto riguarda la SEO per come è stata interpretata fino ad oggi e sicuramente parecchie cose e concetti chiave su cui è stata fondata saranno da rivedere un pò.


Dobbiamo assolutamente iniziare a rapportarci con questa evoluzione cambiando il tipo di approccio alla SEO e fondamentalmente, come ripeto fino alla noia, non ci vedo nulla di male in un modello SEO più "umano". Perfino Google Panda darà un notevole valore alla componente "sociale", quindi tutto va in questa direzione e non ci possiamo permettere di farci cogliere impreparati!


C'è da dire però che questa innovazione può avere anche i suoi begli effetti negativi. Ad esempio bisognerà sperare nel buon senso degli utenti (cosa spesso difficile da trovare), per non essere invasi da quintali di SPAM e non possiamo nemmeno sperare che tutti i nostri amici condividano sempre cose interessanti e di qualità.


Da un lato quindi c'è l' intento di riuscire in questo modo a fornire risultati di qualità e più pertinenti possibili alle ricerche degli utenti, dall'altro invece una sorta di "forzatura" fra questa pertinenza e la componente sociale. In ogni caso, come tutto quello che accade sul web, l'ultima parola sarà data dalla sperimentazione sul campo!


Alla prossima,
Paolo



mercoledì 18 maggio 2011

Ecco 9 regole per difendersi da Google Panda

Come dicevo in un post precedente, Google Panda sta per arrivare anche in Italia e nonostante (almeno per quanto successo fino ad ora), si sia dimostrato abbastanza inaffidabile nei suoi termini di giudizio, è meglio iniziare a pensare, per quanto possibile e per quanto se ne sa sul suo reale funzionamento, a come poter ottimizzare i nostri siti per evitare di essere penalizzati.


E' importante seguire alcune regole fondamentali per non incorrere in penalizzazioni o quanto meno limitare i danni, eccoti 9 regole basilari da rispettare: 

  • Crea sempre contenuti il più possibile originali: evita come la peste di copiare contenuti provenienti da altri siti, questa è la cosa più importante! I siti che subiranno maggiori penalizzazioni saranno quelli (giustamente) con contenuti duplicati! Sperando che almeno in Italia l'algoritmo sia in grado di riconoscere il sito originale rispetto a quello duplicato un pò meglio di quanto è accaduto in USA naturalmente...
  • Crea contenuti di effettivo valore per chi legge: i contenuti scarsi e che non comportano alcun utilità al lettore saranno inesorabilmente penalizzati. Va bene creare curiosità e interesse all'inizio ad esempio di un articolo, ma poi l'intero contenuto deve rispecchiare quello che promette, l'utente deve uscirne arricchito in qualcosa dopo averlo letto.
  • Metti il contenuto utile sempre più alto possibile nel sito: in questo modo catturerai l'attenzione del lettore ed eviterai che esca subito dopo esserci entrato. Pare che il nuovo algoritmo tenga molto in considerazione, più di quanto non sia stato fino ad ora, il tempo di permanenza sul sito da parte degli utenti!
  • Limita al massimo la pubblicità: un sito pieno zeppo di banner e pubblicità di ogni tipo è considerato di bassissimo livello, non solo dal motore di ricerca ma anche dall'utente stesso. Se vuoi avere della pubblicità sul tuo sito o blog fai particolare attenzione a questo passaggio e accertati che la stessa sia proporzionata ai contenuti di valore.
  • Rendi il tuo sito il più affidabile possibile: prova a metterti dalla parte del lettore e chiediti: "lascerei mai il mio indirizzo, o ancora di più, la mia carta di credito su questo sito?" Per fare questo cerca di dare più rassicurazioni possibili, garanzie, certificazioni, informativa sulla privacy, testimonianze, foto reali, ecc.. tutto ciò che possa fare in modo che l'utente percepisca che te sei una persona REALE e sia palese la tua serietà e di quello che proponi.
  • Migliora l'usabilità del tuo sito: il sito deve essere semplice ed intuitivo per l'accesso e la navigazione. L'utente che ci arriva sopra deve avere subito chiaro il come fare per navigare fra le pagine, non deve mettersi li a pensare, non ha tempo, ricordati....rendi le cose SEMPLICI! 
  • Dai spazio ai social media: i link provenienti dai social media e i feed back degli utenti diverranno un fattore di posizionamento sempre più importante. Da qualche tempo c'è la chiara intenzione di Google di spostarsi nel segmento Social e questa cosa è da tenere molto in considerazione...
  • Attiva i commenti: fai in modo di poter interagire con gli utenti e poter fornire informazioni e supporto sempre, sii disponibile anche ad affrontare critiche e risolvere dubbi. Non c'è cosa peggiore di coloro che disattivano i commenti ad esempio sui social network per paura delle critiche, il saper rispondere con competenza ed esporsi alle critiche è un valore aggiunto molto importante.
  • Attenzione all'article marketing: riduci i siti dove fare article marketing a 3-4 al massimo e non cercare di volerlo fare da tutte le parti perchè questi saranno i più penalizzati in assoluto. Concentrando invece le tue energie su pochi siti è un pò come se trasmettessi a Google il messaggio che: "i miei articoli sono talmente di valore e di qualità che non ho bisogno di postarli in 100 siti". Naturalmente poi però questo deve corrispondere alla realtà :)

Queste sono solo alcune delle linee guida principali da seguire per contrastare l'arrivo di Panda, ma sicuramente l'elenco potrebbe essere molto più lungo e complesso.

Tutto ciò però si può riassumere in breve in un concetto principale, che è questo: rendi il tuo sito bello, originale, interessante, ma soprattutto UTILE!! Così facendo le possibilità di essere penalizzati dall'algoritmo saranno ridotte veramente al minimo.


Buon lavoro e alla prossima,
Paolo



lunedì 9 maggio 2011

Google, PosteItaliane, Pagine Gialle e Register.it ti danno un sito gratis? Mah....

La notizia che in questi giorni circola in rete la ritengo alquanto bizzarra e soggetta a fraintendimenti di ogni tipo, della serie: "troppo bella per essere vera", quindi ci deve essere qualcosa di strano che sarà opportuno chiarire, anche perchè questa cosa ha sollevato parecchie critiche e preoccupazioni, sia da parte delle web agency che da professionisti che si occupano di web marketing.


In sostanza, questi 4 grandi colossi si sono associati per fare un'offerta che sembra veramente eccezionale. Tutto parte da questo sito: http://www.lamiaimpresaonline.it/

Come puoi vedere tale offerta è di per se molto allettante, in quanto si mette a disposizione:

  1. Un sito web per la tua azienda
  2. Pubblicità su Google
  3. E-commerce e spedizioni
  4. Formazione ed assistenza

Il tutto assolutamente GRATIS!! Quindi un servizio "fai da te" dove con 3 click ti fai un sito e da domani la tua azienda venderà di più senza spendere nulla (questo è il messaggio che viene comunicato più o meno esplicitamente)

L'apparenza però inganna e quindi ho voluto analizzare la cosa un pò più da vicino e il risultato è che:

  • Il sito è gratis per un anno, te lo fai da solo e dopo il primo anno se lo vuoi tenere devi pagare ben 229€ a Register.it
  • La pubblicità su Google AdWords non è gratis, ma ti viene regalato un buono di 100€, anzichè 75€ come avveniva fino ad oggi, la campagna te la costruisci e gestisci da solo senza garanzia di risultati. Considerando che AdWords è molto complesso da usare, specialmente se sei all'inizio, 25€ in più non mi sembra un buon affare
  • E-commerce e spedizioni sono gratis si ma per 3 mesi, dopo si dovrà pagare

Nessuno ti regala nulla, figuriamoci questi importanti brand che sono dei colossi commerciali prima di tutto. Fatto sta che questi nomi di tutto rispetto insieme ad un'offerta del genere attraggono molto. 

Detto questo però voglio fare alcune precisazioni perchè ritengo che questo tipo di servizio non sia da scartare a priori ma non mi piace molto il modo di comunicazione che hanno avuto questi giganti del web e non solo.


In primo luogo la cosa peggiore è aver usato la parolina magica "GRATIS", che (anche se non è così alla fine) serve molto come metodo di attrazione per la potenziale clientela, ma contribuisce anche ad alimentare il luogo comune e sbagliatissimo che: "su internet deve essere tutto e sempre gratuito!"


In secondo, dando pacchetti chiavi in mano, si può avere l' effetto molto spiacevole di dar forza ad un altro luogo comune, quello che: "il mio settore su internet non funziona!"


Tutto questo perchè questa offerta preconfezionata NON può darti assolutamente un servizio di qualità come invece può fare una web agency o un professionista serio.


A favore però ritengo di poter valutare quest'offerta in modo positivo se guardata in un' ottica un pò diversa, ovvero non dare la falsa illusione di un servizio completo ed efficace, ma casomai di facilitare e sensibilizzare le aziende (sopratutto quelle medio/piccole) ad iniziare una loro comunicazione sul web!


Così facendo l'azienda può entrare nel canale internet e provare i vantaggi di questo modo di porsi alla propria clientela, dando così l'opportunità anche alle realtà medio piccole che non hanno ancora un sito (in Italia c'è una percentuale impressionante) di affacciarsi e presentarsi ad una maggior fetta di pubblico.


Quindi vedo questo tipo di offerta più come una campagna di sensibilizzazione che altro, perchè una volta che le aziende sono sul web si renderanno conto che se vogliono continuare a starci avranno bisogno di un servizio un pò più professionale del semplice "fai da te".


Sul web, così come in qualsiasi altro settore, per essere competitivi ci vuole professionalità, impegno, esperienza, ci vogliono soluzioni mirate e personalizzate, un tipo di comunicazione "su misura", che sia incisiva ed efficace e queste cose si pagano. Non ci si può inventare e fare tutto da soli.


Concludendo; le aziende che vogliono esserci, ma sopratutto trarre profitto dalle opportunità che oggi vengono dal web, avranno sempre bisogno di professionisti alle loro spalle, quindi credo che web agency e operatori seri del settore non abbiano nulla a che temere da tipi di soluzioni come queste.


Ciao,
Paolo


Image: Arvind Balaraman / FreeDigitalPhotos.net

mercoledì 4 maggio 2011

E se Google Panda si rivelasse totalmente inaffidabile?

Anche se non si conosce ancora una data precisa, sembra proprio che Google Panda stia per sbarcare anche in Italia e dopo i risultati disastrosi ottenuti in USA c'è in giro, comprensibilmente, parecchia preoccupazione a riguardo.


Preoccupazione dovuta al fatto che la sua attivazione è stata ampliata anche a tutte le versioni in inglese (es in Uk, ecc..), replicando i disastri degli USA, iniziando a mietere vittime quindi anche al di qua dell'oceano.


La cosa più preoccupante in assoluto, è il fatto che il funzionamento di questo algoritmo non è ancora stato spiegato con chiarezza, ne dal Signor Cutts, ne in nessun comunicato ufficiale di Google.


I comunicati provenienti da BigG a riguardo sono (come al solito) molto vaghi e generici, a volte anche contraddittori, andando così a creare molta confusione negli utenti e in tutti coloro che vorrebbero mettere in atto correzioni ai propri siti per evitare di essere penalizzati dall'introduzione dell'algoritmo.


Di certo ormai abbiamo capito solo una cosa: "lo scopo principale di questo aggiornamento è quello di migliorare l'esperienza degli utenti, aumentando il posizionamento di siti che offrono contenuti originali, di qualità e di valore e diminuendo invece quelli che hanno bassa qualità, contenuti duplicati, pubblicità eccessiva, ecc.."


Questo è ormai assodato e siamo tutti d'accordo, ma allora come mai in giro per il mondo è successo praticamente di tutto e sono stati penalizzati anche siti autorevoli, pieni zeppi di contenuti di valore e considerati fino al giorno prima di qualità? In certi casi siamo addirittura arrivati all'assurdità di penalizzare il sito originale e aver spinto un altro che aveva il contenuto copiato pari pari!


La domanda che mi sono fatto all'inizio di questo post, allo stato attuale delle cose, ha una sola risposta possibile: NO! I dati reali giunti fino ad ora dimostrano un' affidabilità dei termini di giudizio dell'algoritmo veramente scarsa. 


Evidentemente in Google Panda c'è un qualcosa che ancora non va e al quale dovranno porre rimedio al più presto, anche perchè pensandoci bene, dato che l'algoritmo in inglese fa questi errori, in italiano se non è settato come si deve potrebbe farne anche di più!!


Inutile però stare a creare allarmismi prematuri, fino a quando non sarà introdotta la versione italiana queste rimangono solo supposizioni, ma visto quello che è successo in giro per il mondo sono pur sempre cose da considerare. 


Nel frattempo per prepararsi all'arrivo del Panda cosa possiamo fare?


L'ottimizzazione SEO in senso stretto perderà sempre più efficacia lasciando sempre più posto ai contenuti? 


La prossima volta vediamo di fare un pò di luce sulle principali regole da seguire per non incappare in pesanti penalizzazioni.


Resta sintonizzato :) 


Ciao,
Paolo



Image: Arvind Balaraman / FreeDigitalPhotos.net