mercoledì 4 maggio 2011

E se Google Panda si rivelasse totalmente inaffidabile?

Anche se non si conosce ancora una data precisa, sembra proprio che Google Panda stia per sbarcare anche in Italia e dopo i risultati disastrosi ottenuti in USA c'è in giro, comprensibilmente, parecchia preoccupazione a riguardo.


Preoccupazione dovuta al fatto che la sua attivazione è stata ampliata anche a tutte le versioni in inglese (es in Uk, ecc..), replicando i disastri degli USA, iniziando a mietere vittime quindi anche al di qua dell'oceano.


La cosa più preoccupante in assoluto, è il fatto che il funzionamento di questo algoritmo non è ancora stato spiegato con chiarezza, ne dal Signor Cutts, ne in nessun comunicato ufficiale di Google.


I comunicati provenienti da BigG a riguardo sono (come al solito) molto vaghi e generici, a volte anche contraddittori, andando così a creare molta confusione negli utenti e in tutti coloro che vorrebbero mettere in atto correzioni ai propri siti per evitare di essere penalizzati dall'introduzione dell'algoritmo.


Di certo ormai abbiamo capito solo una cosa: "lo scopo principale di questo aggiornamento è quello di migliorare l'esperienza degli utenti, aumentando il posizionamento di siti che offrono contenuti originali, di qualità e di valore e diminuendo invece quelli che hanno bassa qualità, contenuti duplicati, pubblicità eccessiva, ecc.."


Questo è ormai assodato e siamo tutti d'accordo, ma allora come mai in giro per il mondo è successo praticamente di tutto e sono stati penalizzati anche siti autorevoli, pieni zeppi di contenuti di valore e considerati fino al giorno prima di qualità? In certi casi siamo addirittura arrivati all'assurdità di penalizzare il sito originale e aver spinto un altro che aveva il contenuto copiato pari pari!


La domanda che mi sono fatto all'inizio di questo post, allo stato attuale delle cose, ha una sola risposta possibile: NO! I dati reali giunti fino ad ora dimostrano un' affidabilità dei termini di giudizio dell'algoritmo veramente scarsa. 


Evidentemente in Google Panda c'è un qualcosa che ancora non va e al quale dovranno porre rimedio al più presto, anche perchè pensandoci bene, dato che l'algoritmo in inglese fa questi errori, in italiano se non è settato come si deve potrebbe farne anche di più!!


Inutile però stare a creare allarmismi prematuri, fino a quando non sarà introdotta la versione italiana queste rimangono solo supposizioni, ma visto quello che è successo in giro per il mondo sono pur sempre cose da considerare. 


Nel frattempo per prepararsi all'arrivo del Panda cosa possiamo fare?


L'ottimizzazione SEO in senso stretto perderà sempre più efficacia lasciando sempre più posto ai contenuti? 


La prossima volta vediamo di fare un pò di luce sulle principali regole da seguire per non incappare in pesanti penalizzazioni.


Resta sintonizzato :) 


Ciao,
Paolo



Image: Arvind Balaraman / FreeDigitalPhotos.net





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