mercoledì 7 settembre 2011

Google Panda è venuto "in ferie" in Italia!

E come tutte le cose belle anche le vacanze sono finite e piano piano anche Web Marketing Sartoriale riprende la sua attività, pronto ad affrontare la nuova stagione lavorativa piena di impegni, progetti e con la speranza di essere utile con le sue pubblicazioni a tutti voi che lo seguite da tempo e anche a TE, che magari sei "atterrato" adesso per la prima volta su queste pagine :)


Fra le varie cose che sono successe mentre parecchi di noi erano in ferie, la più importante è l'arrivo di Google Panda anche in Italia, esattamente il 12 Agosto 2011! 


La prima cosa da dire è che la scelta di questo mese per far sbarcare l'algoritmo può confondere parecchio le idee a tutti. Questo per un motivo molto semplice, ovvero quello che essendo l'Italia il primo Paese al mondo dove quasi tutti d'Agosto se ne vanno in ferie, è praticamente impossibile vedere gli effetti di Google Panda sui propri siti o blog.   


Ho avuto modo di sentire diverse persone che hanno iniziato subito a lamentarsi di aver subito un drastico calo di presenze sui propri siti o blog, dimenticandosi completamente che l'italiano medio d'Agosto se ne va in vacanza, non sta certo a giornate intere a navigare e tanto meno a lavorare! 


Quindi vorrei in qualche modo frenare prematuri allarmismi sugli effetti immediati di Google Panda, puoi anche essere stato già penalizzato dall'algoritmo, ma la più probabile delle ipotesi è che almeno fino ad ora, se hai avuto un calo di accessi sui tuoi siti è perchè i tuoi utenti magari se ne stanno in riva al mare a sorseggiare un mojito invece che a finirsi gli occhi sul monitor di un pc!


Questo almeno è quello che penso io, credo che gli effetti di eventuali penalizzazioni si vedranno un pò più sul lungo termine e anche in base ai pochi dati che sono pervenuti fino ad ora sembra più che il Panda sia venuto "in ferie" in Italia piuttosto che per punire i "siti cattivi"                 



A dir la verità era anche stato annunciato pubblicamente che la percentuale di ricerche interessate dall'aggiornamento sarebbe stata inferiore per i Paesi non di lingua inglese, cosa che farebbe pensare che gli ingegneri di Google abbiano la certezza che i contenuti "spazzatura" sono molto maggiori in inglese. 


Ora questo però non ci deve far sentire al sicuro e magari pensare che noi Italiani si sia dei gran creatori di contenuti di qualità, ma magari questo aver un occhio di riguardo può far ben pensare.


Concludendo, sicuramente qualcuno verrà penalizzato anche in Italia, come già successo con alcune content farm, tipo Liquida, ma per il resto, a meno che tu non abbia un sito pieno zeppo di pubblicità o contenuti copiati pari pari, non penso che abbia nulla da temere e in ogni caso le penalizzazioni se ci saranno saranno di lieve entità.


Naturalmente spero di non dovermi ricredere :):) Staremo a vedere che succede!


Buon lavoro,
Paolo





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