venerdì 18 ottobre 2013

L'algoritmo invisibile: Google Hummingbird


Ci eravamo salutati alla fine di luglio con la promessa di ritrovarsi a settembre.....beh il periodo di assenza è stato in effetti un pò più lungo, ma dopo oltre 2 mesi ecco che riprende l'attività di WebMarketingSartoriale, per un nuovo ciclo di post, informazioni, recensioni, novità, insomma tutto ciò che accade di interessante in giro per la rete per quanto riguarda il web marketing.

Il ritardo della ripresa della gestione del blog è stata dovuta, oltre che alle MERITATE ferie ed aver trovato una marea di lavoro lasciato in sospeso, anche al fatto che d'estate il mondo del web marketing, come un pò tutte le attività in Italia, subisce un drastico rallentamento e di conseguenza anche gli argomenti da trattare sono abbastanza limitati, motivo per il quale ho preferito non spendere parole in tematiche dette e ridette ed aspettare qualche novità molto più interessante.

Infatti il nuovo corso di web marketing sartoriale sarà proprio questo: dare ancora più spazio alla qualità dei contenuti più che alla quantità, cosa che era già iniziata lo scorso anno, non credo che ci sia mai stato un solo post che fosse su argomenti banali o quanto meno trattati tante volte, ma da ora in poi cercherò di migliorare ancora di più la parte contenutistica ed interverrò postando solo quando ci sarà qualcosa di veramente interessante da dire.

Ad esempio voglio riaprire questo nuovo ciclo con una notizia di cui non si è sentito parlare un gran che, anzi a quanto pare l'hanno saputo veramente in pochi, in quanto tale argomento è stato appena menzionato durante la conferenza stampa indetta per il compleanno di Google.

Tale notizia riguarda il Google Hummingbird (o Colibrì in italiano), cioè l'ennesimo animaletto che Google sceglie per dare nome al suo ultimo algoritmo nuovo di zecca.

Ormai Google ci ha abituato ad avere a che fare con la sua "strana fauna" anno dopo anno, ad iniziare dal 2011 con il Panda per proseguire col più recente Google Penguin, ma a differenza degli altri, il Colibrì non è stato mai menzionato da nessun addetto di Google stesso, se non soltanto un breve cenno, come detto sopra, durante la conferenza stampa per il quindicesimo compleanno del famoso motore di ricerca e soprattutto dopo più di un mese che l'algoritmo era già attivo!

Ora, essendo ormai comuni le stranezze e le notizie lasciate a metà, come di regola succede nelle comunicazioni di Google, non mi voglio soffermare sulla motivazioni che hanno spinto il buon Matt Cutts e soci a non comunicare l'introduzione di questo algoritmo, ma voglio concentrare l'attenzione sul perchè Google Hummingbird è stato introdotto.

La prima cosa da notare è la scelta del nome, che stavolta ha un significato ben preciso, cioè da quanto detto in conferenza da Amit Singhal, il nome Hummingbird è stato adottato proprio perchè questo algoritmo sarà preciso e veloce, come lo è appunto un Colibrì.

La grossa differenza rispetto agli altri 2 animaletti precedenti, è che Google Hummingbird, non è un semplice update ma un algoritmo tutto nuovo, che contiene parti dei precedenti e parti totalmente nuove che meglio si adattano ai diversi modi di ricerca attuali.

In sostanza Google Hummingbird dovrebbe dare risultati migliori in base a ciò che l'utente effettivamente cerca, non solo in relazione alle parole chiave "secche" ma sarebbe in grado di interpretare al meglio keyword più complesse, riuscendo a capire il significato di intere frasi.

Quindi si mira ancora maggiormente a restituire risultati sempre più pertinenti fra la ricerca e le pagine, cosa per altro già timidamente iniziata col Knowledge Graph alcuni mesi fa.

Oggi con Google Hummingbird si da un ulteriore giro di vite alla pertinenza delle ricerche, analizzando maggiormente il significato dell'intera frase digitata. 

Tanto per fare un esempio pratico; supponiamo che io voglia comprare un paio di scarpe Nike e sto cercando un negozio facilmente raggiungibile, molto probabilmente digitando qualcosa come: "Qual'è il negozio più vicino dove posso comprare un paio di Nike?" Il sistema di ricerche al quale siamo abituati avrebbe preso in considerazione solo alcune parole.

Il Colibrì invece pare che riesca ad interpretare l'intera frase, facendo arrivare all'utente un risultato molto più preciso rispetto a prima.

Ovviamente i SEO di tutto il mondo si sono immediatamente allarmati per i possibili cambiamenti del caso, ma Google assicura che non ci saranno modifiche lato SEO e Google Hummingbird non influirà in alcun modo in tal senso.

Beh staremo a vedere, intanto ricordiamoci che i contenuti originali e di valore avranno sempre maggior peso, per il momento continuiamo a concentrarci su quelli :D

Paolo

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